Intervista ad Adelmo Monachese

Lo abbiamo visto nell’Almanacco Luttazzi della nuova satira italiana, lo abbiamo ritrovato nei collettivi di Lercio e Acido Lattico, per poi vederlo addirittura in TV a “Masterpiece“, il programma RAI per aspiranti scrittori.

Ecco le nostre domande ad Adelmo Monachese!

🎤 Da un punto di vista artistico, qual è il tuo sogno nel cassetto? Dove vorresti arrivare?
Il mio sogno nel cassetto è pubblicare “Cronache di Zemanlandia”, il manoscritto con cui concorsi a Masterpiece e poi farne un film. O, visto che mi rendo conto della estrema difficoltà della cosa, mi accontenterei se resuscitasse Umberto Eco.

Adelmo Monachese
Adelmo Monachese

🎤 Nel 2015 è uscito il tuo primo libro, “I Cuochi TV sono Puttane“. Di che si tratta?
Il libro è formato da una raccolta di articoli scritti nel corso di un anno di collaborazione con Libero Veleno, l’inserto satirico domenicale del quotidiano Libero; e questa è già una notizia: non è Libero di per sé che vuol far ridere ma hanno addirittura un inserto satirico. Ci sono anche degli inediti formati da racconti, monologhi satirici e top ten in omaggio al Late show with David Letterman. Con la chiave della satira però lancio anche delle denunce importanti, come quando ho raccolto le confessioni di una talpa ancora in servizio presso l’esercito degli Stati Uniti, secondo cui non è vero che i vari governi nel mondo vengono manipolati dalla CIA per favorire la politica estera della Casa Bianca ma, in realtà, a far proliferare il disordine globale è un’agenzia agli ordini di Enrico Mentana che fa opera di destabilizzazione
per poi realizzare le sue maratone elettorali su La7.

 

 

🎤 Cosa t’ha spinto a prendere un microfono in mano (e a parlarci dentro)?
“Non è questo lavoro che mi ha reso così, piuttosto è la mia indole che mi ha reso adatto a questo lavoro”, dice Rust Cohle in True Detective. M’interrogo spesso su questo aspetto, è stato così anche per me o viceversa? Una cosa la posso dire con certezza (momento autobiografico): da piccolo sono cresciuto leggendo le barzellette della settimana enigmistica e il Televideo, quando ce lo aveva solo la Rai. Forse quello che sono ora è il risultato della combinazione delle due cose. E di tanta solitudine.
Ah, e cosa non secondaria: così ha cominciato il mio idolo Woody Allen. Quindi ho pensato: “Inizio anche io così e magari tra 20-30 anni anche io potrò scoparmi la figlia adottiva di mia moglie”.

🎤 Qual è il tuo metodo di scrittura?

Adelmo Monachese
Adelmo Monachese

Precedenza a chi mi paga in soldi. Poi viene chi mi paga in buoni acquisto (è successo), poi a chi mi paga in visibilità. Ah, ma forse la tua domanda era più incentrata sul processo creativo. Mi correggo: la mia creatività si alimenta di più se mi pagano in soldi, poi se mi pagano in buoni, e dopo ancora in visibilità.

🎤 Cosa consiglieresti a chi vuole “farsi le ossa” come autore satirico?
Di rompersele. E’ solo quando hai fatto i calli che non ti fa più male niente. Oppure, capisci che non fa per te e il tuo ruolo è di lettore, spettatore, ascoltatore, non c’è niente di male.

 

 

 

 

Nicola Selenu

Comico osservazionale, passato alla Stand Up Comedy dopo anni di Improvvisazione Teatrale. Volto di Comedy Central dal 2016. Divora spettacoli internazionali e organizza serate sul territorio nazionale. Ma soprattutto.. è il fondatore di Stand Up Comedy Italia.

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