Jim Jefferies – Bare

jim-jefferies bare standupcomedy italia
Jim Jefferies

Jim Jefferies – vero nome Geoff Nugent – è un comico, attore e sceneggiatore australiano. Vive ormai stabilmente negli Stati Uniti, dove presenta il suo personale programma satirico dal titolo “The Jim Jefferies Show”.

Lo preferiamo decisamente come stand-up comedian, ma si difende bene anche in veste di TV host.

Abbiamo avuto la fortuna di ammirarlo LIVE a Londra, ed è impressionante come (nonostante i litri di alcool bevuti prima, durante e dopo lo spettacolo), Jefferies fosse incredibilmente lucido e sempre in controllo della situazione.

Il palco è casa sua. Fuori dal palco, invece, sembra quasi non sentirsi a suo agio.

Parliamo oggi di “BARE” il suo special del 2014.

 

JIM JEFFERIES – BARE

Un ingresso con pubblico già in totale visibilio è un privilegio per pochi nel mondo della Stand-up Comedy.

Sei minuti di riscaldamento, battute che strappano risate ‘facili’, aneddoti discretamente interessanti…ed ecco che Jefferies sgancia la prima bomba della serata:

“E ancora oggi, le donne guadagnano il 70% di quello che guadagnano gli uomini. Lo trovo disgustoso…che le donne guadagnino così tanto!”

Un pazzo direte voi, ma come sempre, ne esce vincitore; ha la capacità di ammorbidire il pubblico anche dopo una battuta così scomoda e relativamente sessista. Detto dal 90% dei suoi colleghi, avrebbe creato molto più scalpore. Ma a Jefferies questo è concesso.

Porta all’estremo la concezione di vita di coppia, ne analizza la quotidianeità e si sofferma sulla felicità di facciata che mostrano gli adulti dopo la nascita di un figlio.

I bambini rappresentano un tema molto ricorrente negli shows del comico australiano che si diverte a parlare del suo primogenito Hank con frasi spesso ‘al limite’ del legale.

Quando Jefferies è sul palco, si ha come l’impressione di avere una pistola puntata contro; c’è tensione, è palpabile. Non sai mai se quella pistola è carica.

A seguito di diverse battute, parte del pubblico rumoreggia, molti sghignazzano, alcuni scuotono la testa…ma dopo 15-20 secondi la reazione si trasformerà sempre e comunque in un APPLAUSO SCROSCIANTE.

jim jefferies bare netflix

E a proposito di pistole, è proprio in questo special che Jefferies tira fuori il Jolly e mostra a tutti quello che sarà per sempre il suo cavallo di battaglia: l’ormai famosissima ‘GUN CONTROL ROUTINE’.

Dopo Hicks e Carlin, è uno dei primissimi comici di un certo spessore ad affrontare in modo così originale il tema delle armi in America, mettendone in ridicolo diversi aspetti che non erano mai stati presi in considerazione prima.

Non vogliamo spoilerare nulla, ma ci limitiamo a dire che Jefferies espone dati di fatto e confronta la situazione americana con quella australiana (dal 1996 le armi sono state bandite in Australia).

Il suo ragionamento non fa una piega e a 4 anni dall’uscita di questo spettacolo, la ‘GUN CONTROL ROUTINE’ è ancora validissima, oggi più che mai.

 

Riesce a creare un parallelismo fra schiavitù, droga e possesso di armi che lascia davvero a bocca aperta.

 

Jefferies sembra essersi tolto un peso di dosso e lo show prosegue fra storielle e confessioni personali.

Ed ecco che arriviamo al secondo picco della serata: il caso Pistorius.

Anche in quest’occasione, sembra avere qualche sassolino nella scarpa. O dovremmo forse dire, qualche macigno.

Spara a zero sul ‘legless runner’ che ha ucciso la fidanzata a sangue freddo e, ancora una volta, crea una connessione col Gun control da applausi.

 

La complessità dei temi trattati e la calma disarmante con cui argomenta il tutto sono fattori fondamentali su cui Jefferies lavora tantissimo. Rende comprensibili temi assai articolati, usando un mezzo non proprio infallibile: il turpiloquio.

 

 

jim jefferies bare recensione

Jim Jefferies – Bare

Apertura: 7.5

Struttura: 8

Incisività battute: 9

Dark humour: 8

Personalità sul palco: 9

Improvvisazione: 7.5

Coinvolgimento del pubblico: 6.5

Originalità: 7.5

Finale: 8

Profondità del messaggio/significato: 9

 

Miglior battuta/pezzo: “Amo mio figlio nella stessa misura in cui amo le sigarette. Mi piace reggerlo per 5 minuti, ogni ora, e per tutto il resto della giornata penso a quanto mi stia maledettamente uccidendo.”

Voto complessivo: 8

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inline
Inline