Intervista a Saffron Herndon, la più giovane stand up comedian di sempre

Saffron Herndon fa Stand Up Comedy dal 2013. Lei è nata nel 2005. Fate voi i conti 😉

Il nostro Marco Di Pinto l’ha intervistata per voi!

 

UN POMERIGGIO CON SAFFRON HERNDON (E FAMIGLIA!)

Saffron Herndon
Saffron Herndon

Saffron Herndon ha 12 anni, viene dal Texas ed è una stand-up comedian già molto popolare in America.
Durante la nostra chiamata Skype papà e mamma vigilano e intevengono attivamente alla conversazione fra me e Saffry; saranno 60 minuti di puro divertimento e simpatia!

Steve, il papà, faceva il comico, poi ha lasciato perdere poichè “eclissato dal talento di sua figlia”.
(Saffron alle sue spalle, se la ride e fa cenno di si con la testa!).

Fa caldo in Texas, molto caldo, si parla di clima, di comicità…e la conversazione vira, ovviamente, sulla politica.
Io inizio a lamentarmi dei nostri politici e immediatamente Saffron interviene affermando: “WE BEAT YOU!”
Non posso che concordare!

Si inizia con le domande, attivo il registratore, partiamo!

Come hai iniziato la carriera di stand-up comedian e cosa ti ha spinto a farlo?

“Ho iniziato grazie a mio padre, lui faceva stand-up qualche anno fa. Sono andata a un suo spettacolo e subito dopo lo show gli ho detto: ‘Pa, questa cosa fa davvero ridere…posso provarci anch’io?’ E lui mi ha risposto: ‘Yeah, sure!’

Così ho iniziato ad esibirmi in un piccolo comedy club a Dallas, facendo 3 minuti…è stato pazzesco! Avevo 8 anni e ogni giovedì mi esibivo in questo posto, l’ho fatto per diversi mesi, e adesso ho 25 minuti di materiale tutto mio da portare sul palco. La mia carriera ha praticamente eclissato quella di mio padre!”

E mentre Saffron se la ride, suo padre interviene dicendo che non si è ancora arreso, ma è solo in un periodo di pausa. La ragazzina però è incontenibile e risponde: “È solo geloso!”

Scrivi le battute in un momento specifico della giornata, tipo dopo i compiti o dopo scuola?

“Non è facile decidere quando scrivere. Non riesco a sedermi e impormi di dover scrivere battute. È un processo, mi vengono idee e le sviluppo in un certo modo aggiungendoci battute; è come una formula, uno schema che seguo mentalmente per poi trascriverlo.”

Chi è il tuo comedian preferito e chi ti ha più ispirato sino ad ora?

“La mia preferita in assoluto è Tig Notaro. Non dice parolacce, è dark e ha avuto una grossa influenza sul mio stile e la mia mimica.

Mi piace moltissimo anche Donald Glover, e alcuni vecchi comedians come Bob Newhart e Don Rickles.“

Non hai nominato il tuo papà!

“Certo…certo! Lui sicuramente. E devo ammettere che anche mio zio è sempre stato divertente, quindi credo sia una questione genetica!

Qual è la tua battuta preferita, quella di cui sei più fiera?

“A volte inizio i miei pezzi chiedendo al pubblico: ‘Avete mai bevuto succo d’arancia subito dopo aver lavato i denti? Non che ne abbiate bisogno, ma lo fate giusto per sentire quel qualcosa?’
Poi li fisso per qualche secondo, l’atmosfera diventa strana, quasi irreale, e mi piace tantissimo questo tipo di clima che si crea dopo una frase simile.”

La tua battuta che reputo più bella invece, è questa:

‘Conoscere ragazzi online è difficile… tutti i tipi che frequento finiscono sempre in galera!’

-SAFFRON HERNDON

(Ride, e approva orgogliosamente).

Poi continua “Molta gente crede che sia mio padre a scrivermi le battute, non è affatto così. A volte dopo i miei show, degli ubriaconi mi si avvicinano dicendomi ‘Non sei tu a scrivere le battute, vero?’ E io mi allontano dicendo: ‘Devo andare, il mio scrittore è arrivato!’”

Quando hai scoperto il tuo lato comico?

Sin da quando ero piccola, salivo sul tavolo a casa di mio zio e ballavo come una matta; la gente rideva tantissimo! Quindi ho sempre saputo di avere un certo talento. E ho iniziato a pensare che mi sarebbe piaciuto far ridere le persone e che farlo addirittura da un palco sarebbe stato un sogno. Perciò ora lo faccio, e mi piace!

Cosa ne pensi di Bill Hicks? Lui diceva di trattare il pubblico come un gruppo di amici. Concordi con questa affermazione o credi sia meglio indossare una maschera sul palco e non essere completamente se stessi?

Bill Hicks è un grandissimo ma non ho avuto modo di vedere molti suoi video.”

(Papà Steve interviene dicendo che adora Hicks ma il suo materiale è un pò duro e il linguaggio a volte troppo colorito). Insomma, aspettiamo qualche anno e Saffron ci saprà dire molto di più su Bill!

Poi prosegue: “Concordo assolutamente sulla questione dell’essere se stessi sul palco: è vitale.

Lo dimostra il fatto che mi sento molto più a mio agio quando ho i miei amici o parenti fra il pubblico, perché so che posso rivolgermi a loro con spontaneità, e sono certa che non si offenderanno, qualunque cosa io dica.”

Credi che sul palco si possa parlare di qualunque cosa o che ci siano invece dei confini da rispettare e da non oltrepassare?

Personalmente credo che ci siano molte cose che io (ancora) non posso dire, ma solo perché sono una bambina! La  stand-up non ha limiti. Il comedian esprime ciò che pensa, e non ci sono confini nella mente di una persona.

Cosa pensa la tua famiglia di questa tua scelta?

La mia famiglia mi supporta, alcuni dei miei familiari non capiscono questo tipo di comicità, ma mamma e papà mi incoraggiano e mi seguono in ogni show. Tantissimi amici vengono agli spettacoli, ed è davvero bello averli con me. Mio padre è la mia ombra, non mi lascia mai sola, e questo è un bene: se qualche ubriaco vuole attaccare bottone dopo uno show, ho sempre una scusa per svignarmela!

Ultima domanda: com’è stata la tua prima volta sul palco? Eri nervosa?

Saffron HerndonLa prima volta credo sia difficile per tutti. Io mi sono esibita in un locale nella downtown di Dallas, non c’era molta gente, ma ho strappato qualche risata; sono scesa dal palco e mi sono detta: ‘GRANDIOSO, VOGLIO RIFARLO!’
E ci sono ritornata ogni giovedì, per migliorare le mie battute e fare esperienza sul palco.
Quindi si, la mia pirma volta è andata benissimo!”

In lontananza la voce di papà Steve: “La sua prima volta probabilmente è stata meglio della mia ultima!”

Continuiamo poi con una chiacchierata informale, in cui interviene anche mamma Kenna con il suo meraviglioso accento Texano.
Mi fanno domande sul cibo italiano e io ci tengo a sottolineare una cosa: “METTERE L’ANANAS SULLA PIZZA DOVREBBE ESSERE CONSIDERATO UN REATO IN TUTTI GLI STATI DEL MONDO.”
Se la ridono e affermano di avere un’ottima produzione di patatine lì a Dallas…insomma, si accontentano!
Sono vegeteriani, auto-ironici e hanno dei volti distesi e sorridenti.
Ciò che si evince è la compattezza di questa allegra famiglia e il loro essere così positivi in merito all’insolita carriera di una ragazzina.

Mettetevi nei loro panni: vostra figlia ha 12 anni, e si esibisce in tarda serata in locali con gente spesso ubriaca e non del tutto raccomandabile. Non tutti i genitori supporterebbero e accetterebbero una decisione simile, ma loro si. Kenna e Steve credono in Saffron, e sono pronti a seguirla, ovunque lei dovesse esibirsi.

Salutiamo Saffron Herndon e la sua stupenda famiglia e aspettiamo di vedere crescere questa giovanissima comica!

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